Potenziamento per nuove importazioni da Sud (Linea Adriatica)

Snam Rete Gas, in linea con quanto emerso dalla SEN, considera lo sviluppo di nuove importazioni da Sud un elemento strategico per una maggiore diversificazione delle fonti, per un incremento della competitività del mercato del gas e per una maggiore sicurezza dell’intero sistema di trasporto Nazionale. Pertanto Snam Rete Gas ha pianificato la realizzazione di un progetto che consentirà di  rendere disponibile nuova capacità di trasporto per circa 24 MSm3/g dai punti di entrata da Sud. Il progetto "Potenziamento per nuove importazioni da Sud (Linea Adriatica)" è incluso nel TYNDP 2017-2026 di ENTSOG e nei GRIP "Southern Corridor" e "South-North Corridor" con il codice identificativo TRA-N-007. Il progetto è inoltre inserito nella lista PIC della Commissione Europea del 23 novembre 2017 con n° 7.3.4.

 

FIGURA 15: POTENZIAMENTO PER NUOVE IMPORTAZIONI DA SUD (LINEA ADRIATICA)

fig 15 adriatica

 

Il progetto comprende la costruzione di circa 430 km di nuova linea di diametro DN1200 e di un impianto di compressione per circa 33 MW lungo la direttrice Sud – Nord (“Linea Adriatica”). La Linea Adriatica è funzionale al trasporto di quantitativi di gas provenienti da eventuali nuove iniziative di approvvigionamento dalla Sicilia e dal medio Adriatico. La Linea Adriatica può essere vista come uno sviluppo che ha carattere di generalità e che consente di potenziare le capacità della direttrice di importazione da Sud.

 

Gli interventi di potenziamento necessari per il trasporto dei nuovi quantitativi di gas sono al momento in corso di acquisizione dei permessi. Inoltre, per l’impianto di compressione di Sulmona si è assunta una decisione finale di investimento (FID) al fine di migliorare l’affidabilità e la sicurezza del trasporto, anche in relazione all’incremento di capacità di erogazione del campo di stoccaggio Stogit di Fiume Treste. La Linea Adriatica figura nella lista dei PIC presentata il 18 novembre 2015 dalla Commissione Europea. Snam Rete Gas, in conformità alla direttiva 2009/73/CE del 13 luglio 2009, tiene in considerazione tale progetto all’interno del piano e ne riconosce l’importanza ai fini della strategia energetica europea. L’entrata in esercizio complessiva del progetto è programmata per l’anno 2024.