CRITICITÀ E CONGESTIONI DELLA RETE

Ad oggi la rete di trasporto risulta avere un buon grado di flessibilità e di magliatura che ne garantisce l’esercizio anche in condizioni di stress in caso di punta di prelievo. Alcune situazioni particolari sono prese in considerazione ai fini della valutazione dello stato della rete e al fine di valutare la necessità di eventuali interventi. Sulla rete nazionale di trasporto si è considerato uno scenario in cui il punto di entrata di Passo Gries, a causa di eventi indipendenti da Snam Rete Gas, possa avere un flusso in entrata pari a zero (situazione possibile sia per fattori di natura commerciale che tecnica e già verificatasi in passato) unitamente a una disponibilità degli stoccaggi gas dell’area nord occidentale che possa essere limitata facendo venire meno l’apporto di questa fonte. Anche in questa particolare condizione, grazie soprattutto alla realizzazione del progetto “Supporto al mercato nord – ovest e flussi bidirezionali trasfrontalieri” che è stato messo in esercizio a settembre 2018 il sistema del gas italiano è in grado di garantire l’approvvigionamento del mercato considerato e pertanto risulta resiliente anche a tale evenienza.

 

Tenuto conto delle massime capacità da Mazara del Vallo, da Gela e delle nuove capacità in arrivo dal TAP, la rete di trasporto potrebbe in futuro risultare congestionata e pertanto sono stati pianificati i progetti “Potenziamento per nuove importazioni da sud - Linea Adriatica” e “Metanodotto Matagiola – Massafra” che congiuntamente sono funzionali ad ulteriori richieste di capacità dal centro sud.

 

Inoltre per prevenire eventuali congestioni future del sistema di trasporto in funzione di ulteriori nuovi punti di entrata sono stati studiati i progetti “Ulteriori potenziamenti a sud” e “Potenziamenti da nord est” che permetteranno di garantire il trasporto di eventuali nuovi quantitativi.

 

La situazione più critica sulla rete di trasporto nazionale si ha in relazione al trasporto dei flussi di gas provenienti dallo stoccaggio di Fiume Treste. L’infrastruttura attuale non è infatti in grado di trasportare i flussi provenienti dallo stoccaggio nel caso in cui vengano erogate le capacità di punta, limitando di fatto un’importante fonte di flessibilità del sistema italiano. Snam Rete Gas ha già pianificato la realizzazione della centrale di Sulmona mediante la quale potranno essere eliminati i colli di bottiglia esistenti.

 

Per quanto riguarda la rete regionale sono state prese in considerazione una serie di situazioni di trasporto per le quali risulta necessario intervenire con la realizzazione di nuove infrastrutture, su aree più o meno circoscritte, al fine di:

  1. creare nuova capacità di trasporto, allo scopo di sostenere nel medio-lungo termine gli incrementi della domanda di gas naturale, registrati in una determinata area;

  2. potenziare (e/o estendere, nel caso di un nuovo bacino d’utenza) la rete a seguito della realizzazione di nuovi punti di riconsegna o nuovi punti di interconnessione con altre reti di trasporto.