Siti di stoccaggio esistenti e sviluppi attesi

In Italia sono presenti dodici campi di stoccaggio di gas naturale attivi, realizzati in giacimenti di produzione di gas esauriti. Essi si trovano nelle regioni Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Abruzzo. Lo spazio disponibile presso i siti di stoccaggio in Italia nel 2016 è stato di oltre 16 miliardi di metri cubi; tale spazio comprende circa 4,6 miliardi di metri cubi di riserva strategica, il cui valore è definito dal MiSE per far fronte a possibili emergenze gas.

Lo stoccaggio svolge un ruolo di primaria importanza nel mercato italiano. Da un lato costituisce la maggiore fonte di flessibilità per il sistema, dall’altro consente di aumentare il margine di sicurezza in un mercato fortemente dipendente dalle importazioni. La necessità di sviluppare l’offerta di siti di stoccaggio è stata evidenziata all’interno della SEN, che ha indicato la necessità di ampliare il margine di sicurezza del sistema nonché di ottimizzare la flessibilità nella fornitura di gas onde evitare situazioni di emergenza a causa di picchi di domanda e/o riduzioni dell’offerta.

Incrementi della capacità di stoccaggio sono attesi a seguito dei potenziamenti ai siti di stoccaggio  esistenti che riguardano Fiume Treste, Minerbio, Ripalta e Settala.

Inoltre è prevista la messa in esercizio di nuovi siti in corso di realizzazione o autorizzazione:

  • Palazzo Moroni nelle Marche, iniziativa di Edison Stoccaggio;
  • Cornegliano in Lombardia, iniziativa di ItalgasStorage.