PRIORITÀ EUROPEE IN MATERIA DI INFRASTRUTTURE ENERGETICHE

Il Regolamento 2013/347/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2013 contiene le linee guida in materia di infrastrutture energetiche transeuropee. Tale documento ha lo scopo di facilitare lo sviluppo e l’interoperabilità delle reti dell’energia tra Stati membri al fine di raggiungere gli obiettivi europei di competitività, sostenibilità e sicurezza degli approvvigionamenti.

Il Regolamento definisce quali sono i cosiddetti “corridoi” ad alta priorità delle reti energetiche, e fornisce le modalità per la selezione e le misure volte a favorire la realizzazione dei Progetti di Interesse Comune (PIC) necessari per lo sviluppo di tali corridoi prioritari. Il Regolamento comprende quattro corridoi gas prioritari:

  1. Interconnessione Sud-Nord in Europa Occidentale (“NSI West Gas”): tale rotta è funzionale, tra l’altro, allo sviluppo di flussi bidirezionali di gas tra Nord e Sud Europa per incrementare la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e l’integrazione dei mercati attraverso maggiore disponibilità di gas di breve termine.
  2. Interconnessione Sud-Nord in Europa centro-orientale e sud-orientale (“NSI East Gas”): il corridoio ha l’obiettivo da un lato di garantire le interconnessioni regionali tra le aree del Mar Baltico, l’Adriatico e il Mar Egeo, il Mar Mediterraneo orientale e il Mar Nero, dall’altro di migliorare la diversificazione e la sicurezza dell’approvvigionamento di gas.
  3. Corridoio Sud (“Southern Gas Corridor - SGC”): afferisce a infrastrutture di importazione di gas di provenienza dal bacino del Mar Caspio, dall’Asia centrale, dal Medio Oriente e dal bacino del Mediterraneo orientale verso l’Europa per aumentarne la diversificazione dell’approvvigionamento di gas.
  4. Piano di interconnessione del mercato energetico del Baltico (“BEMIP Gas”): ha come obiettivo la riduzione dell’isolamento dei tre Stati baltici e della Finlandia e della loro dipendenza da un singolo fornitore (Russia); inoltre si pone l’obiettivo di rafforzare le infrastrutture interne, aumentando la diversificazione e la sicurezza degli approvvigionamenti nella regione del Mar Baltico.

FIGURA 10: PRIORITÀ EUROPEE DI INFRASTRUTTURE DEL GAS NATURALE
(Fonte: Snam su Commissione Europea)

FIG 2 10 ITA

 

Il Regolamento 2013/347/UE ha definito la formazione di un gruppo di collaborazione regionale per ciascun corridoio sopra identificato. La formazione di tali gruppi, presieduti dalla Commissione europea, dovrebbe assicurare una stretta cooperazione tra gli Stati membri, le autorità nazionali di regolamentazione, i promotori del progetto, ACER, ENTSOG e le parti interessate al fine di creare un ampio consenso sulle infrastrutture identificate come prioritarie e facilitarne la realizzazione.

 

L’Italia è coinvolta all’interno di tre Gruppi regionali (NSI West Gas, NSI East Gas e SGC):

 

  • Il progetto principale del corridoio NSI West Gas che riguarda la realizzazione di un’interconnessione tra l’Italia e la Germania, attraverso la Svizzera si è concluso a settembre 2018. Tale progetto permette di collegare, sempre attraversando la Svizzera, anche la Francia e la Germania. Il progetto comprende la realizzazione di flussi fisici bidirezionali funzionali al miglioramento dell’interconnessione complessiva della rete europea del gas.
  • Nell’ambito del SGC sono previsti ulteriori sviluppi della rete di trasporto di Snam Rete Gas che includono potenziamenti della rete nazionale al fine di permettere lo sviluppo di nuovi punti di entrata localizzati nel Sud del Paese (Linea Adriatica). In particolare il SGC include progetti, finalizzati all’importazione di gas naturale in Italia, proveniente dalle aree del MarCaspio e, in prospettiva, da ulteriori bacini di produzione del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente. In tale contesto sono considerati di particolare rilevanza il progetto TransAdriatic Pipeline (TAP), che consentirà di far arrivare gas di provenienza dell’area del Caspio in Italia, attraverso la Grecia e l’Albania, e il progetto Poseidon (interconnessione tra l'Italia e la Grecia) con l'obiettivo di collegare il mercato europeo con i giacimenti del mar Caspio, del Medio Oriente e del Mediterraneo orientale attraverso il progetto EastMed. In coerenza con la realizzazione programmata di nuove infrastrutture che potrebbero approdare nel Sud Italia, Snam Rete Gas ha pianificato la realizzazione di vari progetti che consentiranno di ricevere ulteriori quantitativi di gas naturale da un futuro punto di entrata da Sud, ad esempio per un nuovo metanodotto via mare o un nuovo terminale di rigassificazione. Snam Rete Gas ha inoltre già finalizzato (nel 2011) l’aumento della capacità di trasporto bidirezionale al punto di interconnessione di Tarvisio funzionale anche al corridoio SGC.