INFRASTRUTTURE DEL GAS IN ITALIA ED EUROPA

Al 31 dicembre 2016 la rete nazionale di gasdotti di Snam Rete Gas si estende per 9.590 chilometri.
La rete di trasporto regionale si estende invece per 22.918 chilometri.

 

TABELLA 5: LUNGHEZZA DELLA RETE DI TRASPORTO DI SNAM RETE GAS

dati in chilometri 2014 2015 2016 Var. ass. 2016 vs 2015 Var. % 2016 vs 2015
Rete Nazionale 9.559 9.630 9.590 -40 -0,4%
Rete Regionale 22.780 22.904 22.918 14 0,1%
TOTALE 32.339 32.534 32.508 -26 -0,1%

 

 

Fanno parte del sistema gas gli undici impianti di compressione con una potenza installata, al 31 dicembre 2016, di 922 MW.

 

Il sistema di trasporto:

  • alimenta più di 7.000 punti di riconsegna suddivisi tra reti di distribuzione cittadine, utenze industriali e termoelettriche;
  • alimenta, in corrispondenza di circa 20 punti di interconnessione, le reti di trasporto nazionali e regionali che fanno capo ad altre Società di trasporto operanti sul territorio italiano;
  • è collegato anche agli impianti di produzione nazionale, in corrispondenza di circa 50 punti di ingresso;
  • è collegato ai campi di stoccaggio che, da un lato, costituiscono la maggiore fonte di flessibilità per il sistema e, dall’altro, consentono di aumentare il margine di sicurezza in un mercato fortemente dipendente dalle importazioni.

 

Lo spazio disponibile presso i siti di stoccaggio in Italia nel 2015 è stato di oltre 16 miliardi di metri cubi. Tale spazio comprende circa 4,6 miliardi di metri cubi di riserva strategica, il cui valore è definito dal MiSE per far fronte a possibili emergenze gas.

 

In Italia sono inoltre presenti tre terminali di GNL collegati alla rete nazionale:

  • il terminale GNL Italia di Panigaglia, con una capacità di 3,5 miliardi di metri cubi/anno;
  • il terminale off-shore Adriatic LNG di Rovigo, con una capacità di 8 miliardi di metri cubi/anno;
  • il terminale off-shore OLT di Livorno, con una capacità di 3,75 miliardi di metri cubi/anno.

 

Il MiSE ha inoltre già autorizzato la costruzione di altri tre terminali di GNL, a Falconara Marittima (Api Nòva Energia, con una capacità di 4 miliardi di metri cubi), a Gioia Tauro (LNG MedGas Terminal, con una capacità di 12 miliardi di metri cubi/anno) ed a Porto Empedocle (Nuove Energie, con una capacità di 8 miliardi di metri cubi/anno e già autorizzato dalla Regione Siciliana).

Il Regolamento 2013/347/UE del Parlamento europeo e del Consiglio contiene le linee guida in materia di infrastrutture energetiche transeuropee. Il regolamento individua quattro corridoi gas prioritari:  

  1. Interconnessione Sud-Nord in Europa Occidentale (“NSI West Gas”);
  2. Interconnessione Sud-Nord in Europa Centro-Orientale e Sud-Orientale (“NSI East Gas”);
  3. Corridoio Sud (“Soutern Gas Corridor - SGC”);
  4. Piano di interconnessione del mercato energetico del Baltico (“BEMIP Gas”).

 

FIGURA 2: PRIORITÀ EUROPEE DI INFRASTRUTTURE DEL GAS NATURALE
(Fonte: Snam su Commissione Europea)

FIG 2 10 ITA

 

Il Regolamento 2013/347/UE ha inoltre definito la formazione di un gruppo di collaborazione regionale per ciascun corridoio. L’Italia è coinvolta in tre Gruppi regionali (NSI West Gas, NSI East Gas e SGC). Il regolamento individua altresì i Progetti di Interesse Comune (PIC). I PIC, per il settore gas, sono identificati come quei progetti prioritari per l’effettiva realizzazione di un mercato unico europeo, che come tali possono beneficiare di procedure di autorizzazione rese più efficienti ed accelerate e di un trattamento regolatorio più favorevole. Tali progetti hanno inoltre la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati europei.

 

Tra i PIC che riguardano l’Italia si evidenziano il progetto di flussi bidirezionali transfrontalieri tra Italia e Svizzera, al punto di interconnessione di Passo Gries, e la Linea Adriatica. Tutti i PIC devono essere inclusi nel piano europeo di sviluppo della rete elaborato da ENTSOG, che costituisce un riferimento anche per il piano nazionale.